AI for Civil Engineering

WMF – We Make Future 2026 | BolognaFiere
25 giugno 2026 | Ore 14:30 – 18:10

Il 25 giugno 2026, nell’ambito del WMF – We Make Future, in programma presso BolognaFiere, si svolgerà il palco tematico “AI for Civil Engineering – Realtà, prospettive e visioni di una rivoluzione annunciata”, promosso e organizzato da ReLUISAI4I e ARTISTE – International Association for Artificial Intelligence in Structural Engineering.

L’evento costituirà un importante momento di confronto tra il mondo della ricerca, delle professioni, dell’industria e delle istituzioni sulle profonde trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile. Al centro del dibattito vi saranno temi strategici quali la progettazione strutturale, il monitoraggio delle infrastrutture, la gestione e l’analisi dei dati, la valutazione della sicurezza e l’ottimizzazione dei processi decisionali, con l’obiettivo di approfondire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, i relativi limiti applicativi e le prospettive di sviluppo future.

Il programma prevede la keynote del Presidente di ReLUIS, prof. Mauro Dolce, dal titolo “Visione – Le sfide dell’ingegneria strutturale”, dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione dell’ingegneria strutturale e alle implicazioni in termini di affidabilità, sicurezza, qualità delle opere e supporto alle decisioni.

La giornata sarà inoltre arricchita da una tavola rotonda tecnica, moderata dal prof. Domenico Asprone (Università degli Studi di Napoli Federico II – ReLUIS), che vedrà il confronto tra esperti del settore sulle più recenti applicazioni dell’IA nell’ingegneria civile, nonché da una tavola rotonda istituzionale dedicata ai profili strategici, normativi ed etici dell’impiego dell’intelligenza artificiale nel mondo delle costruzioni.

Attraverso la partecipazione a un appuntamento di rilevanza internazionale quale il WMF 2026, ReLUIS conferma il proprio impegno nel promuovere l’innovazione scientifica e tecnologica e il proprio ruolo di interlocutore qualificato nel dialogo tra ricerca, istituzioni e professioni tecniche, contribuendo allo sviluppo di un utilizzo consapevole, affidabile e sostenibile dell’intelligenza artificiale a supporto della sicurezza e della resilienza delle infrastrutture.